Post Covid-19: Sbocchi lavorativi

Pubblicato da Marina Fulco il

Post Covid-19: Sbocchi lavorativi

L’emergenza Covid 19 ha messo a dura prova il mondo intero, a partire dall’equilibrio e delle certezze delle persone, delle famiglie e delle imprese. Il nostro Paese, ha vissuto una situazione drammatica, che ha richiesto responsabilità e forte senso civico da parte di tutti.

Si è trattato di una situazione senza precedenti, in cui l’obbligo di rimanere in casa ha accelerato l’affermazione della tecnologia come collegamento ai rapporti con l’esterno, a tutti i livelli.

Dopo la chiusura di molte attività e uffici, sempre più aziende hanno imposto ai propri dipendenti lo smart working, favorendo così la possibilità di lavorare da qualsiasi postazione, purché si abbiano a disposizione un computer e una linea internet.

Il cosiddetto “cigno nero” ha mutato completamente i mercati, un forte rallentamento e cambiamento soprattutto per il mercato del lavoro. Tutte le attività quotidiane si sono trasferite online. Il web ha subito un’impennata. Molti lavori sono andati in crisi ma altri hanno vissuto un vero e proprio boom. Basti pensare come il software Zoom per le call lavorative abbia subito una crescita in borsa del 67%.

Se poco prima della situazione di emergenza si pensava che il futuro del lavoro sarebbe dipeso dallo sviluppo e dal sostegno ad aziende, professioni e servizi della Green economy. Successivamente al Covid-19 si è puntato tutto sulla digitalizzazione.

Come organizzare la propria formazione e ricerca di lavoro in funzione delle novità che stiamo vivendo? Ecco quali saranno le figure professionali la cui richiesta è attualmente in crescita, fondamentali per il nuovo assetto economico.

Secondo Gruppo Adecco Italia, la maggiore attenzione la sta avendo l’aspetto igienico e sanitario, in cui sono cresciuti gli investimenti di settore; ma anche l’impennata degli acquisti online, il boom dei siti web ha portato e porterà ad una crescente richiesta di figure tra le quali:

  • Lavori del settore sanitario
  • Medici
  • Infermieri
  • Magazzinieri farmaceutici
  • Addetti alla pulizia e alla sanificazione
  • Logistica
  • E-commerce
  • Magazzinieri
  • Addetti al picking e gestione ordini
  • Piattaforme digitali: Google, Apple, Microsoft, Netflix, Amazon e altri giganti Tech
  • Analisi e interpretazione dei dati e dei processi digitali
  • Data specialist, digital marketing e SEO expert, e-commerce specialist, esperti di comunicazione, IT developer
  • Specialisti di marketing digitale
  • Psicologi e assistenti sociali

Molti lavori hanno dovuto adeguarsi a norme di rispetto e salvaguardia della salute dei singoli, o sono cambiate le modalità convertendosi in lavoro online. Si salvano più facilmente le posizioni che non richiedono contatto con clienti e colleghi. L’altra faccia della medaglia ci mette con le spalle al muro: in Ue sono a rischio milioni di posti di lavoro, a farne le spese potrebbe essere il personale non laureato e senza contratti stabili. Purtroppo molti settori sono crollati, come le richieste dei lavori legati al turismo, alla ristorazione, alla produzione di beni non essenziali, ai trasporti, al retail.

Non è il momento di fermarsi ne di perdersi d’animo, anzi è in questi momenti che bisogna spingere l’accelleratore per quanto riguarda la formazione e l’aggiornamento; e sopratutto sviluppare quelle competenze trasversali utili e sempre più richieste nel mercato del lavoro.

 

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