Come diventare Assistente all’Autonomia e alla Comunicazione

Pubblicato da Marina Fulco il

 

Come diventare Assistente all’Autonomia e alla Comunicazione

 

Nascere con una disabilità significa andare incontro a diverse difficoltà: fisiche, emotive, relazionali. Chi va incontro a questi deficit ha bisogno di empatia e sensibilità per poter crescere e inserire in società.

Fortunatamente oggi la legge prevede l’obbligo di garantire il diritto all’educazione all’istruzione di persone diversamente abili attraverso la presenza di figure specializzate per ogni scuola di ordine e grado.

Tra queste troviamo la figura dell’ASACOM, ovvero Assistente all’Autonomia e alla Comunicazione. Di che cosa si occupa nello specifico? Vediamolo insieme.

La figura dell’Assistente all’Autonomia e alla Comunicazione è una figura professionale fondamentale nel supporto di alunni con disabilità psicofisiche o con disturbi dello spettro autistico. Aiuta a compensare le difficoltà comunicative e relazionali dello studente nel rispetto del diritto all’istruzione e dell’integrazione sociale dello stesso.

Facilita l’integrazione scolastica nell’ambito delle attività didattiche, stimolando l’autonomia e la socializzazione con il gruppo classe al fine di potenziare le loro relazioni, migliorare l’apprendimento, la vita di relazione e supportare la partecipazione alle diverse attività. Collabora insieme ad altre figure professionali secondo quanto stabilito nel Piano Educativo Individualizzato. Il profilo è distinto dal docente di sostegno e dall’assistente di base e igienico-personale.

Come diventare ASACOM?

Per diventare ASACOM sono richiesti il diploma di scuola media secondaria o professionale e una certificazione professionale ASACOM. La certificazione darà la possibilità di accedere a bandi di concorso per lavorare in strutture pubbliche (enti pubblici, cooperative, associazioni) o strutture private (ludoteche, centri diurni, case famiglia).

Il nostro corso di Assistente all’Autonomia e alla Comunicazione si divide in due categorie:
– Il primo livello richiede il diploma di maturità e ha una durata complessiva di 944 ore
– Il secondo livello richiede una laurea o comprovata, compresa di esperienza nel settore;    ha la durata di 494 ore

 

Quali mansioni prevede?

La professione dell’Assistente all’Autonomia e alla Comunicazione si differisce dalle altre figure come l’insegnante di sostegno perché nel caso della prima figura si tratta di un operatore socio-educativo, ed è assegnato a ciascun studente con disabilità;

Ha il compito di mediare e rendere agevole la comunicazione, l’apprendimento, l’integrazione e la relazione, ponendosi come tramite tra lo studente disabile, la sua famiglia, la scuola, la classe ed i servizi territoriali specialistici. Lo scopo è quello di favorire l’integrazione e la partecipazione alle attività scolastiche, l’interazione all’interno dell’ambiente scolastico, sociale e culturale.

 

Nello specifico, si occupa di:

  • Operare a supporto del personale scolastico e sociale e degli operatori sanitari nell’assistenza dello studente con disabilità.
  • Supportare personalmente lo studente nella conduzione delle attività scolastiche e dei rapporti relazionali con insegnanti e compagni
  • Condurre attività di supporto all’autonomia, comunicazione e integrazione
  • Collaborare con il personale specializzato dell’istituto scolastico nella realizzazione di attività orientate allo sviluppo di abilità comunicazionali, linguistiche e relazionali, nonché allo sviluppo dell’autonomia, delle skills, alla rieducazione e al recupero funzionale.

Le attività educative prevedono:

  • Partecipazione alla individuazione delle politiche inclusive della scuola (PTOF)
  • Partecipazione alla creazione del Progetto di vita dell’alunno
  • Monitora e gestisce attività volte al miglioramento della comunicazione dello studente affetto da disabilità con docenti, alunni e gruppo classe;
  • È formato e qualificato nella comunicazione attraverso: Lungua dei Segni Italiana / Braille / Malossi / ABA / CAA / Pecss

La gestione del servizio di assistenza agli alunni con disabilità è attribuita agli Enti Locali (Città Metropolitana, Comuni). Le ore di assistenza scolastica vengono indicate nel PEI a seconda delle reali necessità dello studente. La scuola e le famiglie inoltrano la richiesta agli Enti locali, i quali hanno l’obbligo di fornire l’assistente specialistico secondo la legge 104/92 che prevede il diritto all’istruzione.

Sei la persona giusta?

Sei la persona giusta se ami lavorare con i bambini/ragazzi con disabilità. Se ti piace metterti in gioco e ti piacciono le sfide. Avrai bisogno di aggiornarti continuamente ed essere professionale. Sarai un riferimento per loro e dovrai essere in grado di aiutare il bambino a essere il più autonomo possibile, senza sostituirti ad esso.

Richiedi un colloquio di orientamento.