LAVORO: Lauree più richieste nei prossimi 5 anni secondo gli esperti

Pubblicato da Marina Fulco il

LAVORO: Lauree più richieste nei prossimi 5 anni

La scelta del percorso di studio è uno dei momenti più importanti della vita dei nostri giovani. 
Fornire ai ragazzi e alle famiglie le informazioni più aggiornate sulle tendenze del mercato del lavoro e sulle professioni che offrono le migliori opportunità per il futuro è fondamentale. Su questo fronte le Camere di commercio sono molto impegnate, con l’obiettivo di ridurre il più possibile il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro
”. 

Carlo Sangalli, il presidente di Unioncamere.

 

Chi si iscrive all’università ha necessità di inseguire i propri sogni ma allo stesso tempo deve avere un’idea chiara sulle prospettive lavorative dopo anni di studio. Ecco un prospetto nato da uno studio fatto da Unioncamere (ottobre 2019).

Secondo lo studio nei prossimi anni si assisterà a un cambiamento profondo della struttura professionale del nostro paese, con un fabbisogno occupazionale che per oltre il 60% riguarderà laureati e diplomati, e per oltre il 35% le professioni tecniche e ad elevata specializzazione.

Questo secondo due scenari che dipendono dalle stime sulla crescita del PIL e dal turnover occupazionale. Secondo questo modello è previsto un aumento occupazionale varato tra i 3 e i 3,2 milioni di nuovi occupati per soddisfare le esigenze di tutto il comparto produttivo italiano comprendendo sia imprese private che pubblica amministrazione.

Benché la crescita economica prevista sia molto contenuta in entrambi gli scenari, l’80% dei nuovi occupati verrà assunto per affrontare il naturale turnover occupazionale per cui solo il restante 20% dei lavoratori farà parte della domanda di lavoro incrementale che identifica la creazione di nuovi posti di lavoro. 


 

NUOVE COMPETENZE E PROFESSIONALITÀ
L’epoca che stiamo vivendo sottolinea un’evoluzione della struttura professionale del mercato del lavoro che non soltanto verrà rappresentato dal ricambio generazionale ma anche dall’assunzione di nuove professionalità con un diverso titolo di studio e nuove competenze.

In tutti i settori si avrà richiesta di nuovi occupati o di sviluppare abilità inerenti alla “Digital Transformation” per gran parte delle figure professionali già esistenti (matematica, l’informatica, digitali e social o relative agli sviluppi nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale o dei big data e delle tecnologie 4.0).

Anche l’Ecosostenibilità avrà un peso determinante (si prospettano circa 519mila e 607mila lavoratori) e le imprese ne avranno bisogno per cogliere al meglio le opportunità offerte dalla diffusione di processi produttivi rispettosi dell’ambiente, volti a ottimizzare o ridurre l’utilizzo di materie prime.

 

SETTORI CON MAGGIORE RICHIESTA OCCUPAZIONALE
Molta richiesta verrà attuata da parte di cinque filiere individuate (salute e benessere, educazione e cultura, meccatronica e robotica, mobilità e logistica, energia).


Secondo lo studio elaborando i dati del Miur, rileva che nel periodo 2019-2023 il totale dei neo-laureati ammonterà a 893.000 unità a fronte di una domanda di personale laureato che andrà tra le 959mila e le 1.014unità.

Gli indirizzi di laurea, in cui lo scarto tra fabbisogno totale e offerta prevista è positivo quindi con una maggiore richiesta di profili rispetto a quanti si attende usciranno dall’Università, saranno quello medico-sanitario con una richiesta tra il 171mila e 176mila unità, seguito da quello economico, da 152mila a 162mila unità, da ingegneria, con una domanda tra 127mila e 136mila lavoratori, e nell’area giuridica, da 98mila a 103mila unità.

Nonostante la richiesta del mondo del lavoro, ti invitiamo a non scendere a compromessi con i tuoi sogni e a perseguirli con impegno e tenacia. L’impegno ripaga sempre.

 

 

I titoli di studio più richiesti sulla base del fabbisogno totale 2019-2023*
Medico-sanitario (da 171.400 a 175.800 unità)
Economico (da 151.800 a 162.200 unità)
Ingegneria (da 126.800 a 136.400 unità)
Giuridico (da 98.000 a 102.900 unità)
Insegnamento e formazione** (da 91.900 a 96.800 unità)
Politico-sociale (da 59.600 a 62.900 unità)
Letterario (da 56.100 a 60.000 unità)
Architettura (da 56.000 a 59.400 unità)
Linguistico (da 34.000 a  36.800 unità)
Scientifico, matematico e fisico (da 28.900 a 30.600 unità)
Psicologico (da 25.600 a 27.000 unità)
Chimico-farmaceutico (da 24.900 a 26.600 unità)
Geo-biologico e biotecnologico (da 15.200 a 16.500  unità)
Agroalimentare*** (da 12.300 a 13.100 unità)
Statistico (da 6.500 a 6.800 unità)

 

* Valori arrotondati alle centinaia. Il totale non comprende l’offerta di laureati nell’indirizzo difesa e sicurezza, pari a 2.600 unità nel quinquennio e per il quale è stimato un fabbisogno molto limitato.
**Comprende l’indirizzo scienze motorie.
***Non comprende il fabbisogno espresso dal settore agricolo.