Come diventare ASO

Pubblicato da Marina Fulco il

Come diventare ASO

Assistente di Studio Odontoiatrico

 

Ogni studio medico ha una figura addetta alla segreteria e al supporto del medico principale, per quanto riguarda l’odontoiatra negli ultimi anni si e assistito all’inserimento di una figura professionale a suo supporto riconosciuta giuridicamente, ovvero l’Assistente di Studio Odontoiatrico (ASO).

 

 

Egli svolge un ruolo fondamentale nel corso degli interventi, durante i quali passa gli strumenti di lavoro all’odontoiatra, lo aiuta con manovre di primo soccorso e, eventualmente, segnala possibili malesseri del paziente al personale medico.

La funzione dell’ASO, una volta chiamato assistente alla poltrona, non è però limitata al solo momento dell’intervento: esso ha il compito di occuparsi della sanificazione dell’ambiente medico attraverso la pulizia degli strumenti di lavoro e il loro riordino dopo l’utilizzo.

 

 

Anche la componente organizzativa è alla base del lavoro dell’ASO, il quale si occupa di accogliere i pazienti e di raccogliere i loro dati, gestire gli appuntamenti dell’odontoiatra, tenere in ordine lo schedario dei clienti, occuparsi della documentazione clinica e di tutte le procedure amministrative. Inoltre, l’ASO cura i rapporti dello studio medico con consulenti e fornitori esterni.

ASO svolge la sua attività professionale sia all’interno di studi odontoiatrici che di strutture sanitarie che forniscono servizi odontostomatologici. Può quindi trovare impiego sia nel settore privato che in quello pubblico, svolgendo il proprio lavoro sempre in collaborazione con lo staff odontoiatrico.

Per svolgere la mansione di ASO è necessario un attestato conseguito a seguito della frequenza di uno specifico corso di formazione professionale, autorizzato dalla PA regionale competente per territorio e attuato dagli enti di formazione accreditati. L’Attestato è rilasciato a seguito di superamento di un esame finale ha valore giuridico su tutto il territorio nazionale.
Il corso ha una durata di 700 ore, di cui 300 di teoria ed esercitazioni e 400 di tirocinio.
La normativa statuisce l’obbligo della frequenza di almeno il 90% del monte ore del corso.
Sono riconosciuti crediti formativi che riducono la durata del corso in tutto o in parte, in ragione delle competenze acquisite e adeguatamente documentate dal richiedente.

Generalmente la retribuzione di un Assistente alla Poltrona può partire da uno stipendio minimo di 750 € netti al mese, mentre lo stipendio massimo può superare i 1.700 € netti al mese.

 

 

 

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