Cosa serve per cominciare a lavorare, gli strumenti

Pubblicato da redazione il

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Il curriculum - cos'è e a cosa serve

Il curriculum, anche detto CV, è un’autocertificazione scritta che racconta l’esperienza professionale, la storia accademica e le attitudini principali della persona che intende candidarsi a una specifica offerta di lavoro.

Il cv deve essere curato nei minimi dettagli, perché è il primo e più completo “bigliettino da visita” da presentare alle aziende.

La lunghezza ideale non supera le due pagine e può essere redatto in formato europeo (clicca qui per compilarlo adesso online), oppure seguendo i modelli, anche personalizzabili, che si trovano online.

Ti stai candidando per una posizione creativa?

Metti da parte il curriculum europeo e realizza un curriculum con un formato di design, colorato, accattivante e che ponga l’attenzione sulle tue attitudini.
Se non ti occupi di graphic design non temere, trovi tantissimi modelli gratuiti su tool online come Canva e altri simili.

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Alcuni consigli veloci su come redigere un cv di successo

  • invia il documento sempre in formato pdf

  • dividi le esperienze lavorative da quelle scolastiche, dando la priorità alle prime

  • metti tutte le esperienze in ordine cronologico, dalle più recenti alle meno recenti

  • seleziona e metti in risalto le esperienze più utili alla posizione per la quale ti stai candidando

  • accompagna il cv con una lettera di presentazione

  • fai trasparire la tua personalità con grafiche e colori, ma occhio a non esagerare

  • inserisci una foto professionale: un mezzo busto o un primo piano con uno sfondo neutro sarebbe l’ideale

Se ti affidi alla creatività e crei il tuo cv sulla base di un modello personalizzabile puoi dividere il modello tre sezioni: 

  1. informazioni personali

  2. esperienze lavorative

  3. skills tecniche e pratiche

Se sei alle prime armi e non hai esperienze lavorative da inserire nel cv, punta tutto sui tuoi hobbies e su azioni di volontariato. Perchè?

Gli hobbies permettono a chi legge di comprendere la personalità del candidato. Se ad esempio hai giocato a calcio dieci anni, verrà facile intuire che sai fare squadra, sai mantenere la calma sotto pressione e hai uno spirito competitivo.


Stesso discorso per le opere di volontariato.

Inserirlo nel cv può far trasparire proattività, qualità molto apprezzata dai datori di lavoro. Inoltre chi legge il curriculum potrebbe essere sensibile a una delle tematiche che anche tu hai a cuore.

Ricordati che il cv è un punto di riferimento per i datori di lavoro, deve essere quasi una “lista” che segnala le tue competenze, per questo è sempre bene curarlo nei minimi dettagli, essere sintetici, diretti ed efficaci.

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Cosa si deve inserire nel cv per avere successo

Come detto, il cv è un vero e proprio biglietto da visita, per questo è necessario curarlo nei minimi dettagli.
Tra le informazioni principali da inserire ci sono:

  • Il tuo nome
  • Il tuo cognome
  • La città in cui vivi
  • Il tuo numero di telefono
  • La tua mail (ricorda che deve essere professionale)
  • I tuoi canali social principali

A queste informazioni si può aggiungere una sezione dedicata alle tue abilità, che si dividono in:

  • Soft skills, ovvero le tue attitudini (pensiero laterale, proattività, ecc.)
  • Hard skills, cioè le tue competenze tecniche (cosa sai fare nella pratica?)

In questo caso elenca almeno tre abilità che possiedi per ciascun gruppo.

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Si passa, poi, alla parte del curriculum dedicata alla tua storia.

Questa sezione in genere si divide in 

  • la tua storia accademica
  • le tue esperienze lavorative

Per quanto riguarda la storia accademica l’ideale sarebbe inserire tutte le tappe della tua formazione e per ogni tappa inserire le skills acquisite. In caso di laurea l’ideale sarebbe evidenziare anche il tema della tesi. 

Nella sezione accademica puoi anche inserire le esperienze all’estero come Erasmus, scambi e traineeship.

Per le esperienze lavorative invece la situazione cambia. 

Se hai molte esperienze lavorative inserisci solo quelle che sono in linea con la posizione per la quale ti candidi. 

È preferibile iniziare sempre con le esperienze più recenti per poi andare a ritroso.

Per ogni esperienza elenca:

  • Nome dell’azienda
  • La durata della collaborazione
  • Le mansioni che hai svolto
  • Le skills che hai acquisito
  • Gli obiettivi raggiunti

Il cv, poi, va aggiornato regolarmente anche in base alle esperienze maturate e i corsi formativi seguiti più recentemente. Far vedere ai recruiter che si è in costante aggiornamento e si è interessati al proprio campo di lavoro è importantissimo per mostrare proattività e interesse. 

La foto del cv è necessaria?

Se richiesta si, in alternativa non è necessaria.
Nel caso in cui vuoi metterla però, ricorda sempre di scegliere una foto adeguata e professionale. 

In particolare evita di ritagliare foto, scattane una appositamente per il cv.

Recruiting, cos’è e come affrontarlo con successo

Con il termine recruiting si intendono tutte le azioni svolte da parte di un’azienda per la raccolta di possibili candidati da inserire nel processo di selezione e “reclutamento” di personale. Ci si riferisce, quindi, a tutto il processo che va dal primo contatto tra la risorsa e l’azienda, fino all’assunzione.

Il recruiting solitamente si divide in tre fasi:
– Analisi della posizione lavorativa e delle mansioni 

– Ricerca dei candidati

– Selezione e inserimento in azienda

Gli aspetti che interessano maggiormente il candidato per differenziare la sua presentazione, sono quelli legati alla comunicazione relativa a formazione, esperienza e competenze innate.

Ricerca e selezione, cosa può fare il candidato durante il recruiting?

Durante la fase di recruiting la persona che vuole candidarsi alla posizione aperta può mettere in risalto delle caratteristiche particolari per “spiccare” in confronto agli altri candidati. Cosa bisogna fare:

  1. Prima di inviare la candidatura controllare sempre siti web e canali social dell’azienda che offre il lavoro; comprenderne lo stile comunicativo e la filosofia è importante per capire come porsi.
  2. Aggiornare costantemente il curriculum con tutte le informazioni, enfatizzando quelle richieste nell’offerta.
  3. Nella lettera di presentazione raccontare esperienze passate che siano inerenti ai ruoli che si potrebbero ricoprire in azienda.
    In questo caso è meglio evitare gli elenchi di cose fatte, piuttosto è utile sfruttare la lettera come un mezzo che faccia trasparire il proprio carattere, gli insegnamenti ricevuti e che tipo di contributo si potrebbe dare all’azienda.
    In questo caso potrebbe essere utile anche prendere in esame un lavoro presente nel portfolio dell’azienda e commentarlo.
  4. Nella mail di invio del materiale il candidato può inserire un breve testo in cui racconta perché vorrebbe far parte dell’azienda, senza dilungarsi e rimandando sempre al materiale allegato in mail (cv e lettera di presentazione)


Il materiale da inviare può essere utilizzato dal candidato per mettere in risalto la propria personalità e la voglia di fare.

Porre l’accento sulla personalità è utile per far capire al recruiter come la persona interagisce sul posto di lavoro (non solo come lavorerebbe ma anche come si rapporterebbe al team). La voglia di mettersi in gioco e accettare sfide, invece, è apprezzatissima dalle aziende perché è indice di volontà, spirito di iniziativa ed entusiasmo per il progetto.

Su cosa puntare durante il recruiting?

Le cose principali che il candidato deve mettere in risalto nella fase del recruiting sono due.

– La risposta alla domanda: “perché dovremmo scegliere te?”

Rispondere in maniera disinvolta a questa domanda è la chiave della fase di recruiting. Se il candidato ha ben chiaro il valore che può apportare all’azienda, si troverà a un passo dal successo.

– La risposta alla domanda “perché hai scelto la nostra azienda?”

Rispondere a questa domanda permette ai recruiter di notare il coinvolgimento del candidato nel progetto. Questo elemento, unito alle skills, è una dei fattori più importanti ai fini produttivi, di crescita e di integrazione del soggetto nel gruppo. 

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